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Escursione al Piccolo San Bernardo

Sono le 10.30 di martedì 18 luglio: le dodici aspiranti, dopo un’abbondante colazione e un briefing sono pronte per partire alla volta del confine italo-francese. A gruppi di tre, le ragazze salgono a bordo delle loro vetture, devono affrontare la loro prima carovana attraversando i tornanti delle verdi montagne, fino a raggiungere il Piccolo San Bernardo.
Mentre una ragazza è impegnata alla guida, le altre due hanno l’occasione di ammirare più attentamente il vasto paesaggio naturale, che le accompagna fino a destinazione.
Una volta arrivate in Francia e posteggiati i pick-up e le ASX, trovano Monica, pronta a spiegare loro il perché della presenza di 46 pietre disposte in maniera circolare. Si tratta di un calendario celtico, che durante il solstizio d’estate, racchiude la luce solare al suo interno. Dopo aver scattato alcune foto negli angoli più caratteristici, arriva il momento del pranzo.
Le nostre aspiranti Donnavventura si affidano al ristorante “San Bernardo” di François Ottoz, originario della dinastia degli Ottoz, nell’Alta Valle d’Aosta. L’arredamento di legno, tipico della montagna, fa intuire le prelibatezze che avranno il piacere di assaggiare.
I sorridenti camerieri servono l’antipasto di benvenuto: mocetta bovina essiccata alle erbe alpine, lardo con miele e castagne su di un letto di pane nero cotto con fichi, uvetta e canditi, accompagnata da un soncino.
Finito di gustare il piatto, si passa all’antipasto, che consiste in un’insalata di trifoglio alpino, violette di montagna, soncino e uovo sodo: leggera ma sfiziosa!
Il piatto forte viene presentato direttamente da François che, con passione, racconta ciò che sta per servire. Riempie i piatti delle ragazze con una fumante polenta, accompagnata da camoscio marinato nel vino rosso e del gratin di patate cotte al forno con panna.
Nonostante l’abbuffata, c’è ancora un piccolo spazio per assaggiare il dolce: la Renversé, una squisita torta di pere e caramello.
Per concludere in bellezza, François si presenta al tavolo con la Grolla: le ragazze hanno il piacere di condividere la bevanda, servita in questo tipico recipiente composto da più boccali.
Con le pance piene, dopo la foto di rito, congediamo François e il suo staff, pronte per ripartire.
La carovana, dove aver ammirato il fantastico scenario che offriva il Lago Vernei, ha affrontato vari tornanti che hanno messo alla prova l’ abilità di guida delle aspiranti Donnavventura.
Arrivati al rifugio Lo Riondet, situato a metà strada tra il confine francese e La Thuile, a 1850 metri, il team riceve un’accoglienza molto calda da Maria Elena Udali, non solo proprietaria del rifugio ma anche un’amica di Donnavventura, che gentilmente si è prestata a fare delle foto con alcune aspiranti dal balcone della struttura e a riprenderci con un video mentre salutavamo gli amici di Facebook. Il team di Donnavventura è sempre attivo anche a tavola! Neanche il tempo di fare due foto che ad aspettarle c’era un favoloso tavolo con un gustoso e fresco succo di mirtillo, che ha anticipato una gustosissima merenda a dir poco calorica, composta da panna montata artigianale accompagnata da piccole meringhe, castagne caramellate e due torte fatte in casa, di cui una al cioccolato. Provate a indovinare in quanto tempo è andata a ruba!
Ma, in soccorso alla linea e soprattutto alla coscienza, è arrivato un enorme vassoio di anguria tagliata a fette. Dopo aver trascorso una mezz’ora a chiacchierare con le persone dello staff e i visitatori che chiedevano foto, le Donnavventura si sono perse nei loro discorsi, approfittando di ogni secondo possibile per conoscersi meglio, raccontandosi piccoli aneddoti prima di rimettersi in viaggio.
Pronti… cambio d’autista e …via!
Lungo il ritorno, la carovana di Donnavventura fa una piccola deviazione verso una strada sterrata, per immergersi nel pieno della natura e dei suoi suggestivi colori estivi tipici di questa vallata.
Giunte alla base, neanche il tempo di scendere dalle macchine e subito le ragazze sono montate in sella su 12 mountain bike, lì ad aspettarle per una nuova sfida.
Immediatamente, con tanta grinta e voglia di divertirsi, si sono dirette verso il bike park, dove per la prima volta si sono messe alla prova con un percorso ad ostacoli e una ripida discesa con molte curve e dossi, da affrontare senza paura e con il sorriso sempre pronto per le macchine fotografiche che le aspettavano a valle.
Eh sì, le dodici ragazze non demordono proprio davanti a nulla!
Appena rientrate si approcciano alla parte più tecnica della spedizione: scaricano foto e video e scrivono il diario dettagliato della loro bella e intensa giornata.

Felicitas, Alessia, Arianna, Alice

 
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