ATTENZIONE!

Per un corretto funzionamento, questo sito necessita del supporto
JavaScript attivato nel tuo browser!

English version

[torna all'indice dei comunicati stampa]



Donnavventura

14/08/2012 - DA SANTIAGO DEL CHILE A USHUAIA

DONNAVVENTURA® 2012
Alla scoperta dell’Oceano Pacifico: dalla Terra del Fuoco all’Equatore

Prima parte di viaggio
Da Santiago del Chile a Ushuaia:
già rientrate 3 neo-Donnavventura su 6

Dopo i primi giorni dedicati all’organizzazione, il 22 luglio la carovana caratterizzata dai 4 pickup Mitsubishi L200 ha lasciato Santiago, la capitale del Cile, per dirigersi a Sud.
Prima tappa la Residencia Historica di Marghigue, una tenuta del 1700 splendidamente restaurata. Qui le Donnavventura sono attese per una cavalcata al tramonto. Nei giorni seguenti raggiungono Santa Cruz e la Regione dei vini, dove imboccano la mitica “panamericana” in direzione sud. Si intravedono i primi vulcani e fa sempre più freddo. In poco meno di una settimana di viaggio le neo-reporter sono già immerse nella natura cilena. Raggiungono la riserva di Huilo-Huilo con la sua cascata, Villarrica e il suo vulcano, uno dei più attivi delle Ande. Si comincia a pensare alla Patagonia, ormai alle porte.
Raggiunta Puerto Varas, le ragazze ricevono la notizia che la nave cargo sulla quale dovevano imbarcarsi per raggiungere il sud è in avaria, pare per una collisione con un iceberg. Anche la Carretera Austral è chiusa. È quindi necessario ridisegnare l’itinerario per poter raggiungere Punta Arenas e da qui la meta più a sud del mondo: Ushuaia. Si decide di prendere un’altra nave cargo, più piccola che da Puerto Montt porterà la spedizione a Puerto Aisen. Un’altra notizia coglie le ragazze di sorpresa, la mattina presto: il Capo Spedizione annuncia al team la sua decisione di far rientrare in Italia, Valentina. Dopo 12 giorni di viaggio, Valentina vola da Puerto Montt su Santiago del Cile e da qui a Milano, via Parigi. La Spedizione, invece, si imbarca sull’Amadeo I per proseguire il viaggio verso sud. Lo straordinario panorama che circonda il team rincuora le ragazze. Tuttavia, la squadra non sembra funzionare al meglio.
La redazione quest’anno ha deciso di far partire 6 ragazze “nuove”, senza “veterane” a supporto del team. Dopo l’addestramento a La Thuile, preparati l’equipaggiamento, l’attrezzatura e le istruzioni d’uso, le aspiranti Donnavventura si mettono in gioco sul campo.

I compiti di una Donnavventura in viaggio sono molti. Solitamente, dopo qualche giorno di rodaggio, il team entra nella quotidianità. Il Capo Spedizione è inflessibile ed esige che le ragazze dimostrino nel più breve tempo possibile di essere delle perfette Donnavventura, abili nella guida dei mezzi, brave e disinvolte davanti alla telecamera, mai impreparate, pronte a superare qualsiasi ostacolo e operative in ogni situazione.
Quest’anno le neo-Donnavventura sono frenate dalla paura di sbagliare e di non essere all’altezza, creando così una situazione che non è facile gestire.
La produzione televisiva e fotografica “on the road” è realizzata esclusivamente dal team delle Donnavventura, da un cameraman e dal Capo Spedizione. Non ci sono supporti esterni ed è necessario, quindi, che anche la più semplice attività quotidiana venga realizzata con la massima efficienza. Si è in viaggio per una produzione televisiva, per raccontare e documentare tutto ciò che accade nel corso della Spedizione. La priorità assoluta, pertanto, è quella di realizzare splendide immagini delle location attraversate.
Si macinano chilometri, talvolta su strade innevate, spesso su piste sterrate. Il desiderio di farcela e di non mollare accompagna ogni risveglio del team. La Donnavventura deve saper apprezzare ogni attimo di questa esperienza, guardando oltre le difficoltà quotidiane.
Arrivate a Puerto Natales, nella provincia di Ultima Esperanza nella Regione delle Magellane e Antartide Cilena, la spedizione raggiunge il Parco Nazionale di Torre del Paine, con le sue cime che sono tra le più famose al mondo. Arrivate al Lago Grey, la vista del primo ghiacciaio e dei primi iceberg entusiasmano il team. E’ certamente un’emozione che le ragazze non dimenticheranno.
Rientrato a Puerto Natales il team prosegue verso Punta Arenas, la città più importante della Patagonia cilena, di fronte allo Stretto di Magellano. Questa zona del Sudamerica, così frastagliata, è difficile da percorrere, ma con perseveranza la Spedizione prosegue verso la meta successiva. Attraversa, così, lo stretto di Magellano, per raggiungere la Terra Del Fuoco, un’altra dogana Cile – Argentina e, dopo aver sostato a Rio Grande, arriva a Ushuaia, ultimo avamposto in Sudamerica, la meta sognata da ogni viaggiatore vero.

Qui le ragazze si aspettano un aggiornamento della squadra. La redazione ha già deciso che nessuna delle 5 neo-Donnavventura verrà rimpatriata da Ushuaia. Tuttavia, dato che la situazione strada facendo non è migliorata e la produzione televisiva è a rischio, vengono chiamate due Donnavventura a supportare la squadra: Ana, che si dovrà occupare della parte video, assistere il cameraman e aiutare le nuove leve nella realizzazione degli audio video e Stefania, con il compito di gestire la parte burocatrica, l’itinerario e aiutare le ragazze nelle altre mansioni.
La redazione, quindi, ha scelto di dare l’opportunità di proseguire a tutte le ragazze, con la tranquillità di poter produrre il programma. L’idea, pertanto, è quella di procedere con 7 Donnavventura: Francesca, Paola, Rossella, Sara e Valentina con Ana e Stefania. Dopo l’annuncio, però, Paola e Sara comunicano al Capo Spedizione di aver maturato la scelta di abbandonare la Spedizione e chiedono di rientrare in Italia.
E’ il 14 di agosto e, mentre in Italia si toccano i 40° in un’estate tra le più calde degli ultimi anni, a Ushuaia nevica!
La carovana sta risalendo verso nord in terra argentina, dal Glaciar Perito Moreno lungo la Ruta 40 sino a Mendoza, per tornare a Santiago del Cile all’inizio di settembre.
La nuova squadra lavora ora con più competenza e il clima è più sereno, anche se fa molto freddo in Patagonia!