AITRRICOLASHISEIDO1A CLASSE - ALVIERO MARTINITOURING CLUB ITALIANOJEEPMASTERCARDESERCITO ITALIANO

21/07/2019 - Il mio primo weekend

“Cara aspirante Donnavventura, rientri tra le finaliste per le selezioni a La Thuile”. È così che inizia la mia grande opportunità con Donnavventura.
I giorni di attesa sono già ricchi di emozioni, un continuo altalenarsi tra paura e carica.
Il 19 Luglio partiamo da Milano, quando arrivo in stazione centrale, un gruppo di ragazze sorridenti è già riunito. Proviamo a sciogliere sul pullman la tensione condividendo tra noi ragazze aspettative e preoccupazioni. È subito chiaro che con Donnavventura bisogna sempre essere pronte a darsi da fare, infatti, ciascuna di noi è chiamata a esprimere già da subito le sue sensazioni alla telecamera.
L’arrivo al campo de La Thuile è una vera scoperta: tende, acqua fredda, bagni chimici, mensa. Tra tutte queste novità il momento del falò serale arriva presto. Ci riuniamo intorno al fuoco, cinquantaquattro giovani ragazze con un obiettivo comune, ciascuna con le sue qualità. Mi addormento in tenda tra le mie compagne carica per il giorno successivo e felice.
L’agitazione la mattina è alta, mi ripeto nella mente ciò che mi diceva sempre il mio allenatore: “per avere tutto da un’esperienza devi prima essere disposto a darle tutto”. Inizio le prove desiderosa di dare il massimo. Decido di iniziare da quelle più tecniche per cercare di sciogliermi prima dei temuti provini video.
Passata la prova guida ed il percorso avventura allestito dall’esercito affronto il primo provino video. Nonostante la tensione cerco di lasciarmi andare e scopro subito che davvero la cosa migliore è essere se stessi.
Mi sposto alla prova tecnica SanDisk prima di ributtarmi davanti all’occhio nero della telecamera. Arriva l’ora di pranzo, un po’ di pausa prima di ricominciare tra video e incontro con il medico del Cdi. Alla fine della giornata sono stanca ma soddisfatta per aver provato a dare il meglio di me.
L’ultima notte, nonostante i tanti pensieri, la stanchezza ha la meglio, vince anche sul freddo e sullo stuoino scomodo e ci addormentiamo tutte subito.
Finalmente domenica. Nei giorni ho conosciuto tante ragazze e ciascuna di loro valida a modo suo, il livello è alto e la possibilità di essere una delle sei finaliste sembra ancora di più un sogno.
Domenica mattina è incentrata sul personal show: tra balli, canti, barzellette e aneddoti divertenti, ciò che domina è la spontaneità che riesce a rendere questo momento così teso più leggero per tutte noi.
In un attimo arriva il pranzo, e subito dopo il momento della nomina delle sei finaliste. Ecco i primi numeri: 14, 47, 36, 21, 51… ne manca solo uno..5! Guardo e riguardo il mio cartellino, quello che mi ha accompagnata in questi tre giorni, come se potesse essere cambiato improvvisamente… Invece incredula mi alzo, la numero 5 sono io e ancora non ci sto credendo!
L’euforia è tanta e ci abbracciamo felici e incapaci di realizzare tutto questo.
Donnavventura è una grande occasione, vivendola in questo piccolo weekend mi sono resa conto che più di tutto è un’occasione di crescita: ti mette in macchina su una strada per raggiungere grandi mete, ma per arrivarci a guidare devi essere tu.

Scroll