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27/07/2019 - Tiriamo le somme

È passato esattamente un anno e, come in un deja-vu, mi ritrovo a La Thuile per la tradizionale settimana di addestramento per le aspiranti Donnavventura.
L’anno scorso facevo parte delle nove ragazze selezionate tra le 100 finaliste, tra le quali sarebbe stato scelto il team della spedizione che, partendo da Venezia e girando mezzo mondo, sarebbe arrivata in Giappone. Con noi, nelle vesti della veterana, ma anche della sorella maggiore e della fidata consigliera, c’era Lorena.
Il destino ha voluto che venissi scelta e che la mia avventura proseguisse anche oltre il viaggio iniziale, che è stato, ovviamente, indimenticabile.
Cosi, senza quasi essermene resa conto, è appena terminata la settimana di selezione delle nuove Donnavventura, alla quale ho preso parte in qualità di “veterana”. Mi fa sempre un po’ strano utilizzare questa parola se riferita a me.
Il mio ruolo qui è stato, quindi, quello di spiegare un po’ le varie mansioni alle ragazze, ma soprattutto quello di sostenerle e cercare di aiutarle ad entrare nel mood DA. Un mood, quest’ultimo, fatto da tanti piccoli aspetti che vanno dall’utilizzo quasi maniacale dell’attrezzatura, all’approccio con le particolari regole del programma, all’imparare a godere a pieno dei momenti belli e superare con il sorriso quelli meno belli.
Il tempo è davvero volato, perché oltre alle classiche fasi d’addestramento abbiamo fatto una vera e propria simulazione di spedizione, con i suoi ritmi e le sue peculiarità, le sue stranezze e la sua unicità.
Ero, poi, davvero curiosa di conoscere da vicino le nuove leve e vedere, insieme ad Ale, Lorena ed Ester, le loro espressioni di meraviglia e stupore di fronte a tutte le novità che questa esperienza comporta.
Devo dire che non mi hanno affatto deluso perché, ciascuna a modo suo, mi ha fatto ridere, emozionare, fare un salto di un anno nel passato o sentire a casa, come spesso accade in gruppi come questo.
Inoltre, durante queste giornate, ho adorato le lezioni del nostro acting coach Andrea che, se pur in un tempo limitato, è stato fondamentale con i suoi consigli, il suo spirito e la sua voce perfetta.
Scrivo queste poche righe durante l’ultima sera tutti insieme ed osservo gli occhi delle ragazze che brillano mentre il capo spedizione illustra il probabile itinerario del viaggio che le attende. Non posso che augurar loro buona fortuna, con il consiglio di godere a pieno di ogni tramonto che vedranno, di ogni buon cibo che assaggeranno e di ogni fragorosa risata che si faranno, perché al loro ritorno saranno questi i ricordi che porteranno a casa.


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