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Posillipo e Marechiaro

Oggi sveglia un po’ più tardi e si parte per visitare Posillipo, uno dei colli più suggestivi della città di Napoli. Giovanni, il nostro driver, ci ha accompagnate a Marechiaro per farci visitare il porticciolo e farci vedere la famosa finestrella.
Francesca ci ha raccontato che lo scrittore e compositore Salvatore di Giacomo è stato ispirato a scrivere una delle più celebri canzoni napoletane “Marechiare” proprio da questa finestrella che affaccia sul golfo. Da qui ci siamo dirette al porticciolo dove abbiamo incontrato Gianluca (figlio del proprietario del ristorante “Cicciotto”) che ci ha accompagnato insieme alla veterana Fabiana a fare un giro in barca tra le acque cristalline. Le ragazze hanno anche conosciuto Sasha, un signore del luogo molto simpatico: gli abbiamo fatto qualche domanda per conoscere qualcosa in più sul luogo.
Francesca, Titti, Alice e Laura hanno raccontato qualche curiosità e storia su Posillipo e Marechiaro che è un borgo costruito intorno agli inizi del 1800 e rappresenta una delle zone più eleganti e raffinate della città. Dal parco Virgiliano è possibile ammirare il golfo e le isole di Procida, Ischia e Capri. Tra uno scatto e l’altro il tempo è volato e poi tutti a pranzo dal celebre Cicciotto. Come siamo entrate nel ristorante abbiamo avuto modo di conoscere lo chef che ci ha accolte e detto che ci avrebbe cucinato degli ottimi piatti con il pesce fresco.
Le ragazze hanno potuto gustare dei bianchetti fritti e bolliti; un cremosissimo spaghettone ai frutti di mare e per concludere un caffè in compagnia del mitico Cicciotto. Ha cantato per noi delle tipiche canzoni napoletane: O sole mio, Tu vo fa l’americano… e raccontato di aver conosciuto il grande Totò.
Di nuovo gli zaini in spalla ed il team, con il driver Giovanni, si è diretto verso il Maschio Angioino fermandosi prima però ad ammirare il panorama sul Golfo di Napoli con il Vesuvio sullo sfondo.
Arrivate al Maschio Angioino detto anche Castel Nuovo Alice, Laura e Titti hanno spiegato la storia del Castello e l’origine del nome.
In albergo ci stava attendo Vittorio per portarci a fare una bella passeggiata tra le vie del centro della città. Siamo passate per la Piazza del Gesù Nuovo per poi dirigerci a Piazza San Domenico Maggiore dove sorge un obelisco che è un’opera scultorea barocca del 1656.
Prima di continuare il nostro tour ci siamo fermate ad acquistare dei braccialetti come ricordo.
Siamo passate poi per via San Gregorio Armeno che è un’antica stradina di origine romana molto famosa per le botteghe e i presepi. Abbiamo visitato una tipica bottega dove abbiamo potuto ammirare tante statuine fatte a mano. Siamo rimaste sbalordite dalla bravura di due artigiani che proprio in quel momento stavano eseguendo un lavoro.
Per concludere il nostro tour, Vittorio ci ha portato nella bottega del signor Raffaele Esposito conosciuto come “Lello”, scultore e pittore italiano. In questa occasione Sija lo ha intervistato per conoscere qualcosa in più sulla sua storia e sul suo lavoro molto apprezzato.
Dopo aver salutato e ringraziato Vittorio, ci siamo incontrate con la veterana Titti Improta che ci ha portate nei quartieri spagnoli. Siamo rimaste stupite dal calore e dall’accoglienza dei napoletani: selfie, foto ricordo e tante battute.
Giunte al grande murales raffigurante Maradona, Titti ci ha spiegato che è uno dei simboli più conosciuti al mondo. Il murales fu realizzato per festeggiare il secondo scudetto del Napoli per il quale il contributo di Maradona fu decisivo. Dopo aver fatto qualche foto con Titti, l’abbiamo saluta e siamo rientrate in albergo per la cena: una minestra di verdure con crostini croccanti e un bel babà napoletano per concludere nel migliore dei modi anche questa fantastica giornata.

 
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