RICOLAJEEP1A CLASSE - ALVIERO MARTINIMASTERCARDSANDISK
 

Il volo del falco pellegrino

Buongiorno! Sono le 9 e il team è già operativo al Cincinnato Wine Resort.
Incuriosite dai racconti di Nazzareno, il proprietario, passeggiano tra le vigne ascoltando le varie tecniche di spremitura delle viti.
Giungono sino alla cantina, piena di botti, ed Elena, Superveterana, racconta che è proprio qui dove i vini invecchiano prima di essere imbottigliati ed esportati in giro per il mondo.
Non c’è tempo da perdere! Ecco che le Jeep, dopo esser state parcheggiate all’ingresso dell’hotel, vengono caricate pronte per ripartire. Ma quanti bagagli ci sono?!?
Ma aspettate un attimo! Elena ha qualcosa da mostrare al gruppo… si tratta di un sasso accuratamente disegnato e colorato da lei che rappresenta le Donnavventura con tanto di Jeep rossa di sfondo, un dono per ricordare questi giorni passati insieme.
Tutti a bordo delle Jeep direzione: volo del falco pellegrino!
Si tratta della seconda zip line più lunga al mondo (quella più lunga è a Dubai).
Un cavo d’acciaio sorretto da due piloni lungo 2225 metri sospeso ad una altezza di 310 metri dal suolo il cui dislivello è di 350 metri… che adrenalina!
Giorgia e Laura sono le prime a lanciarsi dopo una meticolosa preparazione e imbragatura.
A Laura inizia la ridarella dall’emozione e Giorgia la rassicura.
Il volo dura ben un minuto e dieci e le ragazze all’arrivo sono euforiche!
Secondo gruppo: Elena e Laura T. che si divertono come matte! Per Laura T. è stata la prima volta su una zip-line, indimenticabile.
Ultima: Francesca con un volo in solitaria si gode il mix di adrenalina e il magnifico panorama.
Tutte felici le Donnavventura ridono e raccontano l’esperienza del volo e affamate giungono alla Trattoria Pinocchio dove le aspetta un aperitivo con primo sale, bruschette e olive di Gaeta, squisite!
Ed ecco arrivare anche i primi! Insalatone e parmigiana. Non si fanno proprio mancare nulla.
È tempo di risalire a bordo delle Jeep e la carovana, tra un off-road e l’altro arriva a Tarquinia al Valle del Marta, dove faranno campo base.
Ad accoglierli i proprietari che subito offrono delle bevande fresche.
Il team si accomoda a bordo piscina per scambiare quattro chiacchiere e godere del magnifico panorama in mezzo al verde della valle.
La tenuta è immensa e ha perfino una scacchiera a grandezza d’uomo in mezzo agli ulivi.
Passeggiando notano diversi scorci e Laura C. nota un’insegna con scritto “Casina bella” e decide di entrare.
Che sorpresa! È una stanza con un letto rotondo che da proprio sul fiume che scorre in questa zona. Romantico.
Continua la loro passeggiata fino ad arrivare ad una galleria dove un tempo vi passava il treno. Ora vogliono utilizzarla per stipare le botti con il Brandy, così ci racconta il proprietario della tenuta, che decide di guidare il team fino al laboratorio del Brandy.
Dicono sia il più buono del mondo!
Mario, il proprietario racconta che qui le olive, il vigneto, gli ortaggi sono coltivati seguendo le tradizioni contadine, nel rispetto assoluto dei metodi che hanno tramandato i suoi genitori.
La tenuta è arrivata ormai alla quinta generazione.
Il brandy viene invecchiato in botti di quercia, mandorlo e ciliegio che danno delle caratteristiche organolettiche molto particolari a questo liquore, il Numa.
Particolarità di questa tenuta è che vi lavorano ben 23 ragazze, si può dire sia una azienda tutta al femminile!
Mario parla anche di Giuseppina, sua madre, che ha ben 94.
È ora di una pausa e Giorgia decide di deliziarsi con una ricola al ribes nero.
Dopocena il team si riunisce attorno a Mario e alcune delle donne che lavorano nella struttura e sorpresa, sorpresa c’è anche Giuseppina, la mamma di Mario!
Le Donnavventura sono rapite dai racconti della preparazione e produzione del Brandy.
Rita, che gestisce la proprietà insieme a Mario, si rilassa, chiacchiera con le ragazze degustando il brandy e fumando un buon Cohiba.
È ora di andare a dormire per le Donnavventura!

 
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