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Da Cattolica a Gradara

Si lascia Cattolica! Oggi direzione Gradara. Le ragazze abbandonano la Romagna per entrare in territorio marchigiano e come prima tappa hanno Gradara: piccola città medievale costruita su mura, con un castello sulla cima, il quale è un punto strategico e da lí si gode di una vista mozzafiato.
Arrivate in zona Gradara, le Donnavventura si fermano lungo la strada nella castina di ceramiche di Gradara del signor Daniele il quale spiegherà alle ragazze come utilizzare l’argilla
per comporre dei bellissimi utensili .
Inoltre spiega che la ceramica composta qui ha un nome specifico : “castrum gradarie”.
Daniele lavora l’argilla dal ‘72 ma giocava già con essa da quando era un bambino e questa sua passione gliel’ha trasmessa il padre in quanto la lavorazione della ceramica è una tradizione di famiglia ormai da generazioni.
Dopo questa interessante tappa, le ragazze si avviano verso il centro di Gradara dove qui ci sarà Francesca, la loro nuova guida per un paio di giorni che le accompagnerà alla scoperta di questa piccola e storica cittadina.
Le ragazze insieme alla guida e all’assessore del turismo di Gradara, raccolgono un po’ di informazioni sul paesino e si addentrano tra una via e l’altra del borgo.

Gradara è un borgo storico; una vera scoperta culturale dove il medioevo ne è protagonista.
Infatti, per rievocare le vecchie tradizioni e culture, si cimentano insieme a delle danzatrici, in balli medievali dinamici molto coinvolgenti.

Per una pausa pranzo veloce , le ragazze si stanziano nel loro hotel e dopo aver bevuto un caffè accompagnato da qualche pezzettino di frutta fresca, si rimettono in marcia alla scoperta di questa curiosa città .

Come detto prima, Gradara è una città medievale , dunque le ragazze non possono rinunciare ad ascoltar qualche racconto di qualche popolano che , costruendo una rievocazione storica, spiega loro chi era e cosa faceva ; le ragazze incontrano i battaglieri (corpi di guardia di Gradara, milizia volontaria) e le vivandiere , l’arcere e le balie che creava i confetti che, come ai giorni nostri, erano un tipico dolcetto da domare durante le feste e le ricorrenze importanti.

Dopo questa divertente giornata alla scoperta della civiltà antica, le Donnavventura si ritagliano qualche oretta di tempo per prendere il sole e per fare un bagno nella splendida tenuta nella quale alloggiano.. che dire, il panorama è a dir poco mozzafiato !

Vanno nelle proprie camere a lavorare e per cena questa sera, in una location così suggestiva a bordo vasca, si concedono una tagliata di manzo davvero deliziosa e saporita.. e per concludere non può mancare il dolcetto! Un semifreddo al pistacchio sublime!

Laura

 
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