RICOLAJEEP1A CLASSE - ALVIERO MARTINIMASTERCARDSANDISK
 

Buongiorno Cervia!

La prima tappa di oggi è un posto mitico, che conoscono tutti quelli che vivono o transitano in Romagna, la Casa delle Aie.
Si stratta di un casale del ‘700 ristrutturato, che in origine veniva usato per raccogliere le pigne che venivano distribuite e lavorate nelle varie “aie”. Le pigne erano un’importante fonte di guadagno, di cui si sfruttava ogni parte, non solo i pinoli per l’industria dolciaria. Il nome Aie è rimasto e da tanti anni è un tempio della buona cucina romagnola.
La signora Marilena insegna alle ragazze come stendere l’impasto delle piadine e nel frattempo ne svela la ricetta. Ne cuoce alcune sulla piastra e poi le prepara con il più classico dei condimenti, prosciutto e squacquerone! Un perfetto spuntino di metà mattina.
Poco distante da qui scorre il canalino del Pino, che dal mare conduce alle saline. Raggiungiamo un piccolo imbarcadero dove ci sono delle canoe ad attenderci e vai di pagaia! Questo è uno degli scorci naturali più caratteristici della zona, sul canale affacciano tamerici, prugnoli e salicornia, intervallati da numerosi capanni da pesca con le loro reti sospese, e sulle rive corrono due sentieri battuti da ciclisti, runner, e persone in passeggiata.
Poco distante si distendono le saline, che costituiscono un habitat ideale per i fenicotteri che vengono qui a nutrirsi. Quando si alzano in volo con le loro livree rosa sono veramente spettacolari. Le saline si estendono per 827 ettari e il sale che producono è particolarmente pregiato, è “dolce” e caratterizzato da una sfumatura rosa.
Torniamo alla Casa delle Aie per pranzo perché dobbiamo tassativamente assaggiare i cappelletti e poi ci dirigiamo verso Cervia.
In questi giorni sta svolgendo la 42° edizione di Artevento, un festival degli aquiloni conosciuto in tutto il mondo e che ha fatto di Cervia una capitale dell’arte del vento. Ci sono partecipanti provenienti da 35 paesi e il festival vuole essere soprattutto un momento di incontro fra culture ispirato al poetico simbolo dell’aquilone per celebrare uno spirito di condivisione, vocazione ambientalista e impegno etico, creatività̀ sostenibile e multiculturalismo.
Ci sono aquiloni di tutti i tipi, quelli giganti sono certamente i più spettacolari, volano il cielo, meduse, polipi con tentacoli sinuosi, cavalli, orsetti, granchi e tartarughe, in un tripudio di forme e colori.
Sulla spiaggia ci sono moltissime persone a godersi lo spettacolo e in molti ci riconoscono e vogliono fare foto con noi, è davvero bello sentire l’affetto che la gente ha per Donnavventura.

 
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