






Sabato, dalle 12.00 durante il programma radiofonico No Problem - W l'Italia di RTL 102.5, si collegherà in diretta la nostra inviata Vanessa che ci racconterà la sua esperienza in viaggio con Donnavventura.
Tutti i pensieri di Vanessa, nati attraversando l’Egitto:
Siamo atterrate a Nord, un Mar Mediterraneo così che non l’avevo mai visto.
Abbiamo passato più di cinque oasi, tra cui la più remota del deserto sahariano, Siwa.
Abbiamo visto montagne di morti, tombe che oggi sono musei a cielo aperto.
Abbiamo assaggiato cibi, accarezzato asini e cammelli, di cui uno ci ha anche vomitato su una telecamera.
Abbiamo mangiato tanti, tantissimi, datteri. Avete idea di quanti datteri ci sono in Egitto?
Abbiamo oltrepassato le onde di sabbia più assurde, di un deserto che cambia pelle di continuo, bianco, rosa, dei cristalli e poi diventa anche nero, guidando fino ad arrivare sulle sponde del Nilo, lo sai che misura ben 6mila km di corso d’acqua? Sei volte l’Italia. Quanta vita e quante storie nasconde intorno a lui.
L’abbiamo percorso, abbiamo superato una diga, tramite quel “sistema ascensore”, che a me è parso una figata. Come quello sul Canale di Suez per intenderci.
Siamo arrivate al confine con il Sudan e siamo tornate indietro, navigando verso Nord. Di nuovo, per tutto quel corso.
Abbiamo conosciuto villaggi, incontrato vecchie abitudini, e poi nuovi templi, dove ho sentito storie di nuovi Dèi che ancora non conoscevo.
In Egitto ci sono templi dove nemmeno te lo aspetti.
Abbiamo ascoltato altre storie su come sono nate le piramidi, sempre che siano nate con noi, perché alcuni egiziani non se le spiegano proprio! Pensano che arrivino da un tempo molto più lontano, forse prima dei dinosauri. Perché forse qualcuno ha già vissuto la nostra vita, ed è poi ricominciato tutto da capo, forse il mondo fa così da sempre e noi non lo sappiamo.
Poi siamo arrivate al mercato dei cammelli, ad estremo sud, in un posto lontano e dimenticato, ma non da tutti: chilometri di camion che allestiscono banchetti come sulla Salerno-Reggio Calabria.
Abbiamo conosciuto beduini, che non smettono di sorridere, anche con pochi denti, che si fanno migliaia di km ogni giorno sotto il sole, su carri trainati da asini, per trasportare e scambiare qualsiasi cosa.
Abbiamo conosciuto persone assurde, assolutamente stupende, abbiamo ballato con loro, bevuto non so quanti tè.
Nel deserto più ad est, c’è un posto che è una vera casa naturale per balene, perché ora ci sono i loro resti incastrati tra la sabbia, che un tempo era semplicemente il fondale del Mar Mediterraneo, prima che si ritirasse. Magica la natura.
Abbiamo nuotato nel Mar Rosso. Visto pesci e tartarughe, ascoltato il suo silenzio. Ammirato la più famosa barriera corallina, che si è tristemente spenta un po’ per via dell’acqua veramente calda.
Un giorno abbiamo incontrato una famiglia, accampata dietro una roccia. Papà e mamma senza gambe e cinque figli intorno a loro. Per terra coperte e tantissimi braccialetti da vendere. Gli abbiamo portato una pizza e della Coca-Cola, delle arance, del cioccolato, e un po’ di cose rubate in hotel. Loro ci hanno regalato un braccialetto, che ancora resiste intorno alla mia caviglia.
Abbiamo pianto, conosciuto bambini, donne forti, persone anziane, cani randagi che dopo poco sembrano già diventare un po’ tuoi.
Abbiamo fatto tardi, e poi presto.
Abbiamo visto albe e tramonti,
Un sacco di stelle.
E la Via Lattea.
Io non so se vedrete anche voi tutto questo, ma posso dire che l’Egitto è una terra diversa, antica. Senza eguali. È una terra che non si visita, ma va attraversata.
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