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15/01/2020 - IL QATAR: DOHA

IL QATAR: DOHA

Ed eccomi ritornata in spedizione! Lasciata l’ Islanda e il suo freddo gelido un mesetto fa, mi ritrovo catapultata in questo curioso ed insolito Qatar!
Questo ritorno in spedizione è stato inaspettato, ma super desiderato!
Il Qatar è sempre stato un luogo da me ambito poiché credo valga la pena scoprire luoghi con culture, usi, costumi e tradizioni totalmente diversi dalle nostre. Infatti non avendo mai visitato un paese arabo avevo solamente una vaga idea di come potesse essere e sicuramente vige la regola “provare per credere!”.
Come prima tappa abbiamo visitato il MIA, ovvero il museo di arte islamica più ricco di reperti islamici provenienti da tutto il mondo che racchiude al suo interno 14 secoli di storia, particolare è la sua forma che ricorda quella di una donna qatariana. Da lì riuscivamo ad intravedere l’emozionante Skyline che, grazie al meteo favorevole, si apriva immenso nel cielo, un’emozione unica!
Un’ altra attrazione della quale mi sono totalmente innamorata è la National Library, difatti sono rimasta affascinata da ogni singolo elemento, sia interno che esterno. La National Library è pura innovazione. Per esempio i libri sono smistati e rimessi nel loro settore da programmi tecnici grazie a dei codici che vengono inseriti dal personale, al suo interno si trovano tantissime stanze divise in settori a seconda dei bisogni dei clienti: stanze insonorizzate per gli studenti, bar, stanze nelle quali si trovano giochi interattivi per i bambini di tutte le età, un anfiteatro dove di svolgono periodicamente eventi, luoghi di produzione fotografica, musicale e quant’altro. Un vero tripudio di innovazione insomma!
Per concludere questo viaggio in Qatar non poteva mancare un po’ di off-road sulle dune del deserto di Doha a bordo delle nostre rassicuranti Jeep! Siete mai stati nel deserto? Beh, io prima di ora no, e devo dire che è davvero emozionante attraversare questa immensa distesa color ocra. Personalmente non nego che la situazione mi ha creato un po’ di angoscia. Abituata all’immensità e all’ altezza delle montagne che si ergono maestose ovunque io guardi, sono rimasta stupita ed incredula da questo insolito paesaggio, proprio perché era tutto così piatto, uguale e silenzioso.
In ogni caso non potevo desiderare posto migliore in cui chiudere la spedizione poichè ho potuto scorgere quel poco di oriente che tanto desideravo!

A presto, speriamo!
Laura

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