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07/10/2019 - LA PRIMA SETTIMANA IN ISLANDA

Ho passato 25 giorni di spedizione a sognare l’Islanda, giorni in cui è successo di tutto e, in cui ho dovuto fare i conti con il mio carattere, per l’ennesima volta nella mia vita.
Sono qui nella mia camera d’albergo a dover scrivere il reportage della mia prima settimana in Islanda e no, non so cosa scrivere di preciso. So sicuramente che era un mio sogno venire qui. Appena scesa dalla nave e toccato questa terra mi sono sentita sicuramente fiera di essere riuscita ad arrivarci nonostante le dinamiche alquanto scomode.
Questa parte della terra è surreale, magica ed unica. La mia prima impressione attraversando le sue strade è stata di meraviglia, sembra la luna e non sto esagerando. Le persone sono gentili, altruiste e hanno tutti questo modo di fare come se tutto fosse sempre ok. Sono in grado di trasmettere la loro serenità e questo per me è stato veramente tanto.
È un luogo colmo di bellezza, una bellezza particolare che forse non troverò in altri posti del mondo. Ha paesaggi in continuo contrasto fra loro, tra il verde della vegetazione, alla sabbia nera, alla terra ed il suo colore caldo, ai ghiacciai e la neve. L’oceano qui ha una forza tutta sua. Ha tanta forza che passando per le strade vicine alla riva si sente il rumore delle onde e una forza interna, che se si andasse su una scogliera ad ammirarlo ci si può sentire liberi e pieni di emozioni e sensazioni indescrivibili.
L’Islanda è un luogo che è riuscito a entrarmi nel cuore, sotto la pelle. Un luogo che spero di tornare a visitare da sola, libera di viverlo a modo mio, che è un modo un po’ differente da quello al quale devo tener conto ora.
L’Islanda la sento come casa. La sento, che già questo per me è dire tanto. La musica poi…la musica che c’è in ogni hotel, bar, ristorante o negozio. La musica che fa da sottofondo a questi luoghi è sconcertante e così vicina a me.
L’Islanda è l’Islanda e consiglio a tutti di venirci. Di venire qui con la voglia di vivere un’esperienza surreale.
Roberta

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