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11/10/2019 - LA SPEDIZIONE IN ISLANDA

Come si calcola l’intensità di un’aurora boreale?
Quali sono le condizioni necessarie per vederla?
Le percentuali contano?
Come per ogni argomento, l’uomo, cerca sempre di definire, etichettare, rendere prevedibile l’incerto.
Anche un fenomeno naturale come questo, diventa un evento da calcolare per programmare spostamenti, voli aerei, nottate al buio.
Noi l’abbiamo cercata in ogni angolo di questa terra. Da Seydisfjordur a Reykjavik, dalle praterie di Modrudalur ai deserti lavici di Hella. Ogni notte era quella buona, almeno secondo le app. Ma lei non si è mai fatta vedere.
E questo mi ha fatto riflettere….
Possiamo tentare di pianificare tutto, fino al minimo dettaglio. Ma ci sarà sempre qualcosa in grado di cambiare le carte in tavola, di sorprenderci.
Tanto più quando si tratta della natura, che in Islanda è la regina indiscussa.
Tutto è vivo e in continua evoluzione, persino le rocce sembrano animarsi da un momento all’altro, con le loro forme strambe.
E io, qui, mi sono sentita immensamente piccola.
Come una bambina che si aggira per le strade immense e vede il mondo per la prima volta. Ogni scenario è una scoperta da ammirare. A stento riesco a contenere le emozioni quando guardo l’orizzonte, sembra non aver confini.
Appena metto piede sulla sabbia nera, la afferro e la tengo stretta nel pugno per sentirne la consistenza. E poi la lascio scivolare via, con il vento costante che smuove ogni cosa.
La quiete dopo la tempesta. Definirei così questo mio viaggio in Islanda.
I tasselli della mia anima sono tornati al loro posto, e tutto ha un nuovo equilibrio.
Sono una sentimentale, lo so, ma so già che domani salita su quell’aereo, mi scenderà una lacrima.
Grazie Islanda. Sei stato amore a prima vista.

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