AITRRICOLASHISEIDO1A CLASSE - ALVIERO MARTINITOURING CLUB ITALIANOBFGoodrichJEEPMASTERCARDESERCITO ITALIANO

14/10/2019 - MAURIZIO E IL CAPO SPEDIZIONE

Mauri o il Capo spedizione? Ebbene sì, le due identità si possono distinguere.
Iniziato il viaggio, Mauri ha subito fatto valere la posizione di Capo spedizione, non poteva di certo permettersi di lasciare allo sbaraglio le novelle Donnavventura. All’inizio eravamo un completo disastro, ci dimenticavamo le luci della macchina accese, lasciavamo le chiavi degli hotel nelle camere invece che portarle al momento del check-out, non accendevamo le radio quando ci allontanavamo da gruppo e puntualmente (per metterci alla prova) chiamava per vedere se almeno una di noi avrebbe risposto.
Quando si tornava verso il gruppo si poteva intendere dal suo vociare e dall’insistente ripetere “non ho parole” che sicuramente avevamo sbagliato qualcosa. Tra noi avveniva solo uno scambio di sguardi interrogativi per capire cosa avessimo mai combinato questa volta. Aaaaah la radio!
Ma, parlando di radio, ricordo il giorno in cui Mauri si dimenticò di accendere la sua Midland in carovana e, pensando che nessuno lo stesse ascoltando iniziò a fare segnali mostrando la radiolina dal finestrino della Jeep, imperterrito accosta, scende e appena si accorge di essere lui quello con la radio spenta ride sotto i baffi e risale in macchina facendo finta di nulla, dicendo che doveva solo controllare una cosa… come direbbe lui “molto male, malissimo”
Le sue espressioni ormai sono parte integrante del gruppo.
Verso la fine del viaggio nel Capo spedizione avviene un cambiamento. La squadra inizia a lavorare con criterio e tutte ormai hanno imparato a gestire i loro doveri. Ma, la vera metamorfosi si ha durante l’ultima settimana. Quando, finalmente, in Islanda è cessato il maltempo ed il sole è alto nel celo.
Qui, esce il vero Mauri, che ride, scherza, canta e si diverte facendoci agguati e scherzi.
Mi da consigli ed io attenta li ascolto preziosamente.
Insomma, è tutta questione di tempo. Ma, mai abbassare la guardia, perché è facile sbagliare con tutto quello a cui dobbiamo pensare e Maurizio, insieme al Capo spedizione, se la prendono più per le piccole cose che per il resto. Hai tamponato? Hai dimenticato magliette della collezione di Prima Classe in giro per gli Hotel? Hai perso il materiale registrato il giorno prima? Non ci sono problemi, tutto risolvibile! Ma, l’arrivare in ritardo o in anticipo agli appuntamenti no.
Un orario è un orario e va rispettato! Mai arrivare né un minuto prima né uno dopo.
Questo lo abbiamo imparato una volta arrivate in Danimarca, noi, giovani novelle, pensando di fare cosa gradita, ci siamo presentate in camera del Capo spedizione cinque minuti prima dell’appuntamento. “Mai mai mai arrivare prima! Non esiste”. Avrei voluto vivere e vedere da terza persona le nostre facce confuse scambiarsi sguardi persi.
Insomma, “datevi una regolata!”


Scroll