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25/11/2019 - GIORDANIA ADVENTURE

Profili giganteschi che, come guardiani, osservano quest’immensa distesa di sabbia rosa, rossa, bianca e arancio, dando vita ad infinite variazioni cromatiche che i miei occhi percepiscono e rubano, cercando di imprimerle a caldo nella memoria.
Come un dipinto che vive di vita propria, e che fa sciogliere gli acquarelli che lo compongono per ricreare nuove combinazioni e diversi mix incredibili e variopinti.
Credo che come benvenuto, la Giordania, non poteva offrire di meglio.
Terra Araba, dalle mille sfaccettature. Ricca di storia, come l’incredibile città antica di Petra. Un complesso monumentale maestoso, dove il genio umano ha dato il meglio di se. Una città intera scavata nella roccia rossa, raggiungibile attraverso il Sik, una gola lunga quasi 1km che pian piano, dopo ogni morbida curva, ci lascia intravedere la spettacolarità di questa meraviglia architettonica. E non si può che rimanere a bocca aperta ed in silenzio ad ammirare questo capolavoro, passo dopo passo.
Un mondo così tanto lontano che il solo pensiero di come siano riusciti a crearlo mi fa rabbrividire, e mi fa credere nell’immensa capacità dell’uomo.
Terra Curiosa, con effetti speciali sorprendenti. Come il Mar Morto, situato nella più profonda depressione terrestre, oltre 400 metri al di sotto del livello del mare. Wow! Un grande lago salato nel quale la reazione più buffa è quella di galleggiare quasi fluttuando in questo liquido dalla consistenza anomala. Oleoso e salato. Tanto salato da renderlo amaro. E vi giuro. Così tanto amaro che per 10 minuti non si riesce a percepire alcun sapore. E poi, guai se arriva per sbaglio a sfiorare gli occhi! Un bruciore che non augurerei a nessuno.
Terra Profonda. Come gli occhi penetranti dei beduini, che spiccano, lucenti, da quelle capanne che punteggiano in maniera disordinata, gli sconfinati spazi insabbiati del deserto del Wadi rum. Un’ alternanza di maestose formazioni rocciose che spiccano fuori e s’innalzano da questa valle desertica, creando una vera e propria meraviglia paesaggistica. E qui, bisogna ringraziare il signor vento che ha delicatamente ammorbidito e sagomato le rocce, dando vita ad opere d’arti naturali e a sculture modellate da sapienti raffiche.
Forte. Inaspettata. Gentile. Curiosa. Profonda.
Sukran Jordan!!
شكرا

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