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16/06/2020 - Isola d'Elba

DONNAVVENTURA ITALIA: SI RIPARTE!

E chi se lo aspettava di ricevere una telefonata dal Capospedizione in piena quarantena da pandemia Covid-19?!
Sono stati mesi difficili per me, non solo per lo stare a casa, ma perché ho sofferto per varie dinamiche che si sono susseguite e da come è stata annunciata l’emergenza sanitaria, partita proprio dal mio paese natale.
Tra le mie quattro mura i giorni sono passati con un ritmo lento, scandito solo dal suono delle ambulanze che passavano vicino al mio appartamento di Milano. La mia dimora era diventata in questi mesi la mia “bolla”, dove ascoltando musica, guardavo fuori dalle mie finestre il silenzio che affondava le strade della mia città.
Amo l’Italia. Qui sono cresciuta, qui sono nati mia sorella e mio fratello, qui abitano le persone più importati della mia vita, qui ho imparato a stringere legami amorosi, d’amicizia, professionali...
Non sarei la stessa persona se non fossi cresciuta nel "Bel Paese".
Ma questa volta mi ha fatto soffrire, tanto che mi sono ritrovata a piangere sul mio divano. Mi sono sentita per la prima volta nella mia vita davvero discriminata ed emarginata per via del mio aspetto. Vedere la gente spostarsi o evitarmi quando io mi avvicinavo, vedere i bambini cinesi discriminati a scuola, vedere le attività dei miei connazionali chiudere… Ho sentito mia madre delusa, dopo anni di attività lavorativa in Italia, subire razzismo proprio dal Primo Cittadino del suo paesino nella bassa bresciana. Ho passato un periodo davvero difficile ma pieno d’ispirazione: ho iniziato a dipingere, a scrivere e a vedere tutto sotto un altro aspetto.
Quando mi ha contattata il capospedizione ho accettato senza nemmeno pensarci: la risposta è stata un semplice e chiaro SI!
E da lì ho ripreso. Mi sono resa subito disponibile a preparare insieme a loro tutto il necessario per partire in tutta sicurezza: dalla sanificazione delle nostre Jeep e videocamere, a preparare le valigie per il nuovo team e poi, ad effettuare tutti i test sanitari dal CDI per essere idonea alla partenza.
Ed eccomi qui: ultima notte all’isola d’ Elba. Da qui è iniziato il nostro nuovo itinerario tutto italiano per promuovere questo paese che tanto mi ha dato!!
Sono partita con un team ridotto: io, Giorgia e Lorena.
Il lavoro è davvero tanto e il programma serratissimo! Facciamo le ore piccole e non perché andiamo a ballare, ma a lavorare!
Non ero mai stata sull’arcipelago toscano. L’isola d’Elba, Il Giglio e Capraia sono state isole che mi hanno dato tanto a livello paesaggistico: tanta natura, buon cibo e belle persone.
La mia squadra è piccola e affiatata e nonostante i ritmi così frenetici riusciamo insieme a cogliere le cose belle che queste terre ci offrono!
Ogni volta che parto per una nuova spedizione quello che mi rimane più impresso sono le persone che mi circondano e che conosco durante l’itinerario, nonostante i meravigliosi luoghi che fotografo con i miei occhi a mandorla e che porterò sempre nella mia mente e nel mio cuore.
Sono rimasta ammaliata dagli artisti che ho conosciuto, da Michelangelo di Capoliveri a Roberto dell’isola di Capraia, assaggiato con gusto i vari piatti dell’arcipelago toscano, affascinata dalle calette, dalle spiagge, dal mare cristallino che mi circondava e dai meravigliosi tramonti. Il tutto condiviso con il mio team, che detta così non rende l’idea di quello che davvero è il nostro team!
Lorena, Giorgia ed io non siamo solo una squadra, siamo molto di più.
Solo chi ha viaggiato con Donnavventura sa… tutti gli altri possono solo provare a immaginare!
Donnavventura è stata per me, e lo sarà sempre, una famiglia acquisita. Oltre alle bellezze dei posti che scopriamo tappa dopo tappa, è un viaggio dentro sé stessi, grazie alla condivisione con le tue compagne che diventano per il tempo dell’intero itinerario le tue sorelle.
Condividiamo praticamente tutto: non solo vestiti, bagno e cibo, ma emozioni, sensazioni. Quando sei qui, io percepisco loro come loro percepiscono me! Ed è davvero indescrivibile tant’è che nello scrivere mi sto commuovendo e trattengo le lacrime perché Giorgina domani rientrerà a Milano (in questo preciso momento è proprio seduta accanto a me…) e mi dispiace tantissimo!
La frustrazione, le lacrime, lo stress ma anche la felicità, la gioia e i sorrisi che ci siamo scambiate in questi giorni sono impagabili, il tutto circondato da una natura incontaminata.
Quante emozioni in cosi pochi giorni e il tutto scandito dal capospedizione che ogni tanto alla radio grida “disciulati”!
Ogni giorno che passo in spedizione è una crescita personale, un confrontarsi con le mie compagne e un incontrare persone (o anime come preferisco definirle) per rinnovarmi poi nella mia vita reale… Si, perché è un po’ cosi… Quando sei qui, in viaggio con Donnavventura, dimentichi cosa è la tua quotidianità in quanto qui, con i ritmi di lavoro che si hanno, non hai tempo di pensare a nient’altro se non al programma.
La spedizione è un susseguirsi di paesaggi e luoghi storici che solo un paese come l’Italia può regalare ed è un continuo di confidenze, chiacchere ed emozioni che ci scambiamo in squadra tra tanti chilometri percorsi e tante nottate lavorative.
Sì, credo di essermi appassionata ad essere una Donnavventura.
Che l’avventura italiana continui!



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